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AD ASCOLTARE, LEGGERE, CRESCERE, IL RICORDO DI GIULIO ANDREOTTI

Venerdì pomeriggio alle ore 17.30 a Pordenone, nell’Ex Convento di S. Francesco, si è ricordato il Presidente Giulio Andreotti a cinque anni dalla scomparsa, avvenuta nel maggio del 2015. La figura del politico e statista è stata rievocata dalla figlia Serena Ravaglioli in dialogo con il giornalista ed autore Roberto Rotondo.

Sono stati presentati infatti il libro “Il buono cattivoromanzo postumo di Giulio Andreotti edito da La Nave di Teseo e curato dalla stessa Serena Andreotti ed il volume “Ponti di Pace” (ed. Viverein) a  cura di monsignor Leonardo Sapienza e di Roberto Rotondo, e che raccoglie il carteggio inedito tra Giulio Andreotti e Giorgio La Pira, su temi quali il problema del disarmo atomico, il Medio Oriente, il compito dell’Italia per la pace nel mondo, il Governo di Unità nazionale, la missione di Firenze, tracciando di fatto la storia di un’amicizia nata nella Fuci di Giovanni Battista Montini, futuro Paolo VI.

Introduce e coordina la conversazione Giuseppe Sangiorgi, giornalista e scrittore.

Sandro Sandrin, curatore della kermesse pordenonese, ha omaggiato Serena Andreotti, ricordano le venute a Pordenone del padre nelle sue molteplici vesti di Ministro dell'Economia, Presidente del Consiglio e Senatore a Vita. Ha poi fatto dono alla figlia dello statista di un giornale locale che riportava la visita Pordenonese di Andreotti come capolista alle elezioni europee del 1999.

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