LA RASSEGNA FA TAPPA A NOVA GORICA

La rassegna quest’anno ha fatto tappa a Nova Gorica per un appuntamento promosso in collaborazione con Università degli Studi di Trieste – Corso di Laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche – sede di Gorizia, Università di Nova Gorica, Comune di Nova Gorica, Arcidiocesi di Gorizia e Diocesi di Capodistria e connesso a GO!2025! Capitale Europea della Cultura

Alle ore 15.00 nella Sala del Consiglio Comunale di Nova Gorica si terrà la conferenza dal titolo “Gorizia e Nova Gorica: prospettive di sviluppo interculturale
e urbanistico”. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Samo Turel e del vicario generale, Diocesi di Capodistria padre Slavko Rebec, sarà la volta dell’introduzione del Rettore dell’Università di Nova Gorica prof. Boštjan Golob. Interverranno quindi rappresentanti del mondo religioso e accademico. Don Santi Grasso, vicario dell’Arcidiocesi di Gorizia per la Cultura, l’Ecumenismo e il Dialogo, proporrà una relazione dal titolo “Confini? Riflessioni bibliche” (ed. San Paolo) offrendo una chiave teologica per interpretare le sfide geopolitiche di oggi. Il professor Moreno Zago, docente di Relazioni Transfrontaliere e Sviluppo locale all’Università degli Studi di Trieste si soffermerà sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un ecosistema culturale condiviso mentre tre studenti dell’ateneo tergeste illustreranno i risultati di un survey sul tema. Il professor Vincenzo Buonomo, delegato pontificio della Pontificia Università Urbaniana interverrà sul tema “La diplomazia della Santa Sede tra dialogo e confini”, portando la prospettiva della Santa Sede nelle relazioni internazionali. La professoressa Jasna Fakin Bajec, antropologa culturale e docente all’Università di Nova Gorica, esplorerà i legami sociali ed economici tra città e campagna nell’area di confine tra XIX e XX secolo. Il professor Dejan Valentinčič, della Nuova Università di Nova Gorica, ricostruirà la storia della cooperazione transfrontaliera, dalla Guerra Fredda fino all’Europa unita. Infine, il professor Igor Jelen, geografo e geopolitico dell’Università di Trieste, presenterà il modello della “città multipolare” come possibile alternativa per il futuro della regione goriziana, superando le rigidità dei confini e valorizzando lo sviluppo condiviso.

La conferenza sarà quindi un’occasione di confronto ad ampio spettro, dove voci ecclesiali e laiche contribuiranno a delineare una visione di futuro capace di trasformare un’antica linea di divisione in un ponte di dialogo e convivenza.

SECONDO WEEK END DEDICATO ALLA ‘CURA’

Sabato e domenica dedicati al tema della cura: da quella dei beni culturali di proprietà delle comunità religiosa a quella psico-fisica delle persone.

Sabato 4 ottobre a Pordenone nella mattinata dalle ore 9.30 al Seminario Diocesano si è tenuta la conferenza dal titolo “Carisma e creatività. Catalogazione, gestione e progetti innovativi per il patrimonio culturale delle comunità di vita consacrata” all’omonimo volume edito da Artemide. Introdurrà e coordinerà i lavori don Paolo Barbisan, incaricato unico del Triveneto per i Beni Culturali Ecclesiastici. Sono seguiti gli interventi dell’architetto Luigi Bartolomei, docente all’Università di Bologna; di suor Annika Fabbian, delle Suore Maestre di S. Dorotea, e di madre Lucia Bressan, referente dell’USMI Triveneto, che presenteranno la ricerca sul patrimonio materiale e immateriale delle comunità religiose. Porteranno inoltre la loro esperienza la storica dell’arte Claudia Crosera, funzionaria del Ministero della Cultura che parlerà proprio del ruolo del ministero e delle sopraintendeze, e la restauratrice Anna Comoretto, con un focus sul valore della manutenzione nella conservazione dei beni culturali e l’esempio ‘nostrano’ di Santa Maria delle Grazie a Prodolone. L’evento è promosso in collaborazione con Ordine degli Architetti PPC di Pordenone, Ordine degli Ingegneri, Consulta per i Beni Culturali ed Ecclesiastici del del Triveneto e ANCE Alto Adriatico.

Domenica 5 ottobre, a Porcia, alle ore 17.00, presso il Casello di Guardia (Sala Camino), è stato presentato il libro “Avrò cura di te”. Sono intervenuti la curatrice del volume Paola De Giorgi, il dottor Enrico Vidal, direttore della Nefrologia Pediatrica dell’Ospedale Universitario di Padova, e Marisa Coccato, vicepresidente dell’associazione “Il Sogno di Stefano” Onlus, impegnata nell’assistenza alle famiglie. I saluti istituzionali sono stati portati da Lorena Blarasin, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Porcia. Il volume è una raccolta di sedici racconti che attraverso la narrazione rende omaggio a coloro che, nella vita comune, diventano “angeli” silenziosi – medici, infermieri, volontari, familiari, tutti coloro – i care giver come si direbbe oggi – che custodiscono l’affetto, il conforto e l’umanità nel momento della malattia e della sofferenza.

LE SFIDE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEL SECONDO VENERDI DELLA RASSEGNA

Alle 16.30, l’Auditorium Don Bosco è stata ospitata la conferenza “Quale rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana?” rivolta a tutti i docenti del Triveneto delle scuole di ogni ordine e grado e promossa in collaborazione con Dicastero per la Dottrina della Fede e Dicastero per la Cultura e l’Educazione, a partire dalla nota della Santa Sede Antiqua et nova. Introdotti e moderati da don Lorenzo Testoni sdb, interverranno quindi don Fabio Pasqualetti sdb, docente ordinario di Teorie Sociali della Comunicazione all’Università Pontificia Salesiana, e il professor Massimo Buscema, direttore del Centro di Ricerca Semeion di Roma ed esperto di AI. Ha portato le conclusioni il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Udine professor Angelo Montanari.

Il professor don Fabio Pasqualetti è stato poi ospite alle ore 20.45, a Zoppola al Centro “Alberto Pasquini” che ha ospitato un secondo incontro dedicato al rapporto tra fede e nuove tecnologie, sviluppando ulteriormente il suo intervento sulla comunicazione digitale e la sfida dell’intelligenza artificiale.