LECTIO MAGISTRALIS SU LEONARDO DA VINCI

Mercoledì 3 ottobre il Direttore della Pinacoteca Ambrosiana, mons. Alberto Rocca ha raccontato il genio di Leonardo Da Vinci agli studenti delle scuole superiori del pordenonese riuniti all’Auditorium Concordia.

«E’ proprio studiando i disegni di Leonardo – come ha spiegato al giovane pubblico – che si riesce meglio a comprendere la sua speciale forma mentis. Il modo di pensare e di creare di Da Vinci, basato sull’osservazione diretta della realtà, empirico. Questa è la rivoluzione leonardesca, l’osservazione della realtà, il primato dell’occhio». Abituati ad immaginarlo con il genio dalla lunga barba bianca, dovremo invece pensare ad un «giovane mite, figlio illegittimo di un notaio, impossibilitato a ricevere la debita formazione intellettuale», e per giunta mancino, ‘vizio’ mai corretto – «avete mai provato voi a scrivere con penna e calamaio con la mano sinistra?». Un giovane «autodidatta, che si ingegna, sempre pronto a migliorarsi», curioso ma sostanzialmente «illetterato» rispetto ad altri artisti coevi. Non conosceva ad esempio il latino, la lingua della classe dirigente. E’ proprio di questi suoi limiti, fisici, culturali e socio-economici, che Leonardo fa però le sue virtù, i punti di forza. Il suo modus operandi si plasma su di essi. L’accuratezza dei suoi disegni è la dimostrazione lampante. Come quelli, ad esempio, per le ingegnose ‘macchine belliche’ per Ludovico il Moro, veri e propri materiali progettuali: «Sono così accurati che si possono vedere i punti di giuntura delle balestre. Non hanno bisogno di spiegazioni. Non potendo contare sulla sua proprietà di linguaggio – come un Alberti o un Brunelleschi – con il disegno Leonardo doveva essere eloquente». Proprio con spirito leonardesco ai ragazzi monsignor Rocca ha consigliato di «staccare gli occhi da tablet e cellulari per ricominciare ad osservare la realtà». Lo stesso invito che cinquecento anni fa Leonardo dava ai suoi allievi nella bottega. Guardare il reale, partire da esso.

L’evento è stato promosso in collaborazione con la Società Operaia di Mutuo Soccorso e Istruzione di Pordenone.

PRESENTAZIONE NELLA CANTINA STORICA DEI PRINCIPI DI PORCIA

Martedì 1 ottobre, ospite della Cantina Storica del Castello dei Principi di Porcia, la scrittrice Marina Migliavacca Marazza ha raccontato il suo libro “L’ombra di Caterina” (Solferino) avvincente romanzo storico dedicato alla figura della madre di Leonardo Da Vinci. In questa non fiction novel Marina Marazza intreccia un’accurata ricostruzione d’epoca a una trama narrativa ricca di svolte inattese, popolata di personaggi e splendente di dettagli.

OSPITE IN DUOMO MONS. GALANTINO

Lunedì 30 settembre in serata nel Duomo Concattedrale di S. Marco a Pordenone, S.E. mons. Nunzio Galantino, Presidente APSA, in conversazione con la giornalista Maria Cecilia Sangiorgi, ha presentato in anteprima il suo ultimo libro “Sul confine. Incontri che vincono le paure” nelle librerie per Piemme dal 24 settembre.

Il volume è una sorta di ‘diario pubblico’ del prelato denso di esperienze vissute, di scambi con religiosi, politici e intellettuali impegnati ad affrontare le attuali emergenze sociali, e denso di confronti con gli scritti di vari autori e gli insegnamenti di Papa Francesco.

La serata sarà allietata da intermezzo musicale “Memoria Sanctorum. Elevazione in canto gregoriano” a cura del coro della Nova Schola Gregoriana – Andrés Montilla Acurero (solita), Nicola Bellinazzo, Cristiano Fumagalli, Giuseppe Fusari, Gianlorenzo Maccalli, Paolo Premoli, Marco Repeto, Manuel Scalmati, Mariano Zarepollon – diretta dal m° don Alberto Turco.