LA NUOVA VERSIONE DEL “PADRE NOSTRO” SPIEGATA DA DON GIOVANNI BOER

Terzo degli eventi in presenza per la rassegna “Ascoltare, Leggere, Crescere“, lunedì 5 ottobre nel Santuario di Madonna delle Grazie a Pordenone, dove don Giovanni Boer – sacerdote della Diocesi di Trieste, già ricercatore e docente di scienze bibliche ed archeologiche, formatosi a Gerusalemme – ha presentato al pubblico il suo libro dal titolo “Non c’indurre in tentazione. Cambiare sì, ma perché?” (Tau, 2020), in dialogo con don Maurizio Girolami, direttore della Scuola di Formazione Teologica della Diocesi concordiense, e il professore Giovanni Catapano, docente all’Università di Padova.

PAOLO CURTAZ E L’INVITO A PASTORI E… PECORE.

«Non fermiamoci ad un Cristianesimo di buone abitudini, di buon senso. Non converte, non entusiasma i giovani né smuove i cuori». Questo l’invito rivolto giovedì 1 ottobre dal teologo e scrittore Paolo Curtaz all’uditorio riunito a Cordenons, nella Chiesa di S. Maria Maggiore, per il secondo incontro in presenza della XIV edizione della rassegna “Ascoltare, Leggere, Crescere

In conversazione con Daniela Dose, Curtaz ha presentato il volume “Pastori. Il libro che tutti i parrocchiani dovrebbero regalare ai loro parroci” e il suo gemello “Pecore. Il libro che tutti i pastori dovrebbero regalare ai loro parrocchiani” (San Paolo, 2020), in cui col suo stile “senza peli sulla lingua”, invita parroci e parrocchiani ad un utile ribaltamento di ruoli, che consenta di ripendare l’esperienza della fede.

MARIO BOFFO RACCONTA IL SUO YEMEN

Giovedì 1 ottobre, Mario Boffo, dal 2005 al 2010 Ambasciatore per l’Italia in Yemen, ha presentato il suo libro “Yemen. L’eterno” (Stampa Alternativa) in un incontro riservato ai soci del Rotary Club di Pordenone.

Il volume, nato dopo un’incubazione di oltre 13 anni, risponde alla forte esigenza del diplomatico e scrittore di raccontare il Paese, culla della civiltà, da anni martoriato da una guerra fratricida, nella speranza che trovata la pacificazione politica, possa risorgere come l’Araba Fenice dalle sue ceneri.

Nel volume Boffo ricostruisce i solidi rapporti tra Italia e Yemen, risalenti al primo Novecento, anche tracciando il profilo di alcune personalità decisive come l’eroe Amedeo Guillet o il medico Mario Livadiotti. Ma ricostruisce anche il legame speciale tra Pier Paolo Pasolini e la città di Sana’a, e il suo sforzo perchè fosse preservata dall’UNESCO dalla distruzione. Protagonisti del testo, un «viaggio emozionale tra vita e storia», sono soprattutto yemeniti che Boffo ha incontrato nel corso del suo incarico, e attraverso i cui occhi racconta stili di vita, abitudini, tradizioni del paese, restituendolo così in maniera vivida e coinvolgente.