ANTICIPAZIONE SULLA NUOVA EDIZIONE DI ASCOLTARE, LEGGERE, CRESCERE

Giunta alla XVa edizione, la rassegna “Ascoltare, Leggere, Crescere” promossa da Associazione EVENTI di Pordenone, quest’anno si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre 2021, con una serie di appuntamenti che avranno luogo in presenza – a Pordenone ed in altre località del Friuli e del Veneto – e da remoto con diffusione sul web ed in tv.

Quella del 2021 sarà un’edizione all’insegna della cosiddetta ‘nuova normalità’, figlia del tempo che stiamo vivendo. Di notevole incoraggiamento per questa edizione è la concessione del Patrocinio da parte del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduto dal Cardinal Gianfranco Ravasi, che si unisce all’ampia rete di partner della rassegna.

Anche per questa edizione molti saranno temi in cartellone, a cominciare dall’attualità. Approfondimenti saranno dedicati alle tematiche della crescita economica e sociale in chiave di sostenibilità, come auspicato da Papa Francesco con le sue “dodici richieste” per salvare la Casa Comune emerse nel Convegno Internazionale svoltosi nel novembre scorso ad Assisi per lanciare il progetto The Economy of Francesco. Ma si parlerà anche di debito dei paesi poveri e di come potrà condizionare il sistema socio-economico mondiale anche alla luce della pandemia. In un anno che ha visto a causa del lockdown un’escalation degli episodi di violenza domestica, si parlerà anche di femminicidio, ed altre forme di violenza di genere e non, che la crisi sociale sta esacerbando. Altri questioni all’ordine del giorno che verranno affrontate, saranno il populismo e l’informazione on-line tra opportunità e rischi. Non mancherà anche quest’anno il ricordo di grandi figure della storia e della cultura. In tal senso “Ascoltare, Leggere, Crescere” rimarcherà i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, Dante Alighieri. Si parlerà inoltre di donne della Bibbia viste da donne che leggono la Bibbia. Alcuni affondi riguarderanno invece le due encicliche di Papa Bergoglio: la Laudato Sì del 2015, letta in relazione alla figura di San Francesco, e poi la più recente Fratelli Tutti, dedicata all’amicizia tra i popoli.

Infine, come da tradizione, non mancheranno le consuete presentazioni dalla viva voce degli autori di libri di recente o imminente pubblicazione, editi da realtà di settore e non solo. Molti degli incontri con gli autori avverranno nella bella cornice del Parco del Seminario Diocesano di Pordenone.

Il desiderio di un ritrovato rapporto con il pubblico e con il territorio, è ben espresso dalla nuova immagine coordinata scelta per questa edizione della rassegna, ovvero l’Assunzione della Vergine di Pomponio Amalteo, affresco che decora la cupola della Chiesa Santa Maria dei Battuti, a San Vito al Tagliamento (Pordenone). L’affresco fu realizzato tra il 1535 ed il 1546 dall’allievo prediletto e genero di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, ed è stato definito ‘il cielo più bello del Friuli’. Con l’ardito scorcio dal forte impatto visivo, il dinamismo ascensionale delle figure, la presenza caratteristica dei puttini, l’opera comunica letizia e gioia, come auspicio per il prossimo futuro: un’attesa di speranza.

IL NODO DI SALOMONE E’ IL SIMBOLO DELLA XIII EDIZIONE DELLA RASSEGNA

La nuova edizione di “Ascoltare, Leggere, Crescere”, rassegna di incontri con l’editoria religiosa, si svolgerà quest’anno dal 21 settembre al 5 ottobre 2019 a Pordenone, Gorizia, Udine e Trieste. L’immagine-simbolo della manifestazione: è il nodo di Salomone. Ispirato ai mosaici della Basilica di Aquileia, con i suoi anelli concatenati è segno di unione tra umano e divino, non solo nella cultura cristiana. Per gli organizzatori dell’evento, l’immagine allude anche alla nuova sinergia tra le Arcidiocesi ed Diocesi regionali, alla base di questa nuova edizione della manifestazione. La continuità della collaborazione tra Associazione Eventi e Libreria Editrice Vaticana – presente a Pordenone dal 2006 –  è invece identificata in un nuovo logo, creato ad hoc per testimoniare la specificità di questa partnership che dura nel tempo e si consolida grazie a questi appuntamenti.

Tra i simboli più antichi, il nodo di Salomone è anche uno dei segni iconografici più diffusi in Occidente: dalla cultura pagana a quella paleocristiana, dal mondo ebraico a quello medievale, dall’epoca medievale al Rinascimento. Ma lo si ritrova anche nelle società africane e in quelle amerinde ed in Asia. Facilmente ci si può imbattere in un ‘nodo di Salomone’ negli scavi di Pompei come a Sabratha. Lo si trova nei corredi funerari barbarici, nei codici miniati romanici, nei mosaici ravennati, nella produzione artistica copta, nelle sinagoghe antiche e moderne. Lo troviamo anche nelle opere di Giotto e Piero della Francesca, spesso connesso alla rappresentazione della Madonna, divenendo quindi simbolo mariano.

Nelle aule teodoriane della Basilica di Aquileia si trovano oltre 260 nodi istoriati, alcuni di grandi dimensione, spesso posti in corrispondenza delle figure di maggior rilievo. Il nodo di Salomone è solitamente formato da anelli – schiacciati, ogivali o d’altra forma – incatenati fra loro, in maniera simmetrica, così da richiamare sia la croce che il cerchio. Il segno allude quindi all’intreccio come legame, ma anche all’infinito. Salomone, figlio di Davide, era il più saggio dei re di Israele, colui che aveva ricevuto da Dio la capacità di distinguere il bene dal il male. Ma soprattutto l’edificatore del Tempio, che è la concretizzazione dell’unione tra il divino e l’umano sulla terra.

La conferenza stampa di lancio della nuova edizione della rassegna editoriale si svolgerà i primi giorni del mese di settembre.