PRESENTATA LA MOSTRA PER GLI 800 ANNI DI SAN FRANCESCO

La ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi diventa a Pordenone occasione per riscoprire la storia, la presenza e l’eredità francescana in città e nella Destra Tagliamento. È questo l’obiettivo del progetto espositivo “800 anni di San Francesco d’Assisi”, sviluppato e promosso da Associazione Eventi nell’ambito dell’VIII Centenario francescano nell’ambito del progetto “Pordenone San Francesco 800” e promosso in collaborazione con Sacro Convento di Assisi, Comune di Pordenone, Unità Pastorale Pordenone Centro e Centro Francescano Maria della Passione di Milano. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente oggi, venerdì 4 maggio 2026, nella sala di rappresentanza dell’ex Convento di San Francesco a Pordenone, alla presenza S.E. mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone, del Sindaco di Pordenone Alessandro Basso e dell’Assessore alla Cultura Alberto Parigi.

Sono intervenuti in collegamento rispettivamente da Assisi e Milano fra Giulio Cesareo ofm conv, direttore dell’Ufficio comunicazione e portavoce del Sacro Convento di Assisi, – che ha sottolineato come «Pordenone sia legata a doppio filo con Assisi e con Francesco, grazie a figure come il Beato Odorico che ha contribuito a stabilire un legame, un rapporto con l’estremo Oriente» – e suor Elena Oioli, delle Suore Francescane della Mensa di via Ponzio (Milano) una congregazione smaccatamente femminile e fin dalla fondazione «interculturale» ante litteram, che ha illustrato l’impegno profuso dal Centro Francescano Maria della Passione di Milano, che ogni giorno grazie all’aiuto di oltre 230 volontari nel solo capoluogo lombardo offre «la mensa per i poveri, le docce, il servizio guardaroba e assistenza a tutti coloro che hanno bisogno». Il percorso espositivo sarà ospitato in quattro sedi del territorio pordenonese. La prima tappa sarà il Centro Commerciale “Meduna” di Pordenone dal 23 settembre all’11 ottobre; seguirà la parrocchia di San Francesco a Pordenone, dal 16 al 31 ottobre; quindi la chiesa del Beato Odorico, dall’1 all’8 novembre; infine la parrocchia di San Martino Vescovo a Tiezzo di Azzano Decimo, dall’11 al 29 novembre.

Esposizione – La mostra fotografico-documentale, articolata in 32 pannelli, propone un percorso in tre sezioni. La prima è dedicata alla Regola Bollata, documento fondamentale per comprendere l’esperienza di Francesco e la nascita dell’Ordine dei Frati Minori. La seconda esplora la presenza francescana nella Destra Tagliamento, attraverso conventi, chiese, luoghi di culto e testimonianze che documentano la diffusione e il radicamento del francescanesimo nel territorio della Diocesi di Concordia-Pordenone. La terza sezione affronta il tema del ritrovamento del corpo di San Francesco, ricostruendo la vicenda della sua sepoltura, della perdita della memoria dell’esatta collocazione della tomba e della successiva riscoperta delle spoglie nella Basilica di Assisi. Il filo conduttore del progetto espositivo è l’VIII Centenario del Transito di San Francesco, che nel 1226 conclude la vicenda terrena del Santo Patrono d’Italia e apre, al tempo stesso, la storia della sua memoria e della sua eredità. La morte di Francesco non viene dunque raccontata soltanto come episodio biografico, ma come momento da cui prende avvio una straordinaria trasmissione di valori, testimonianze, immagini e forme di vita che attraversano otto secoli. Il percorso invita così a riflettere sul significato del Transito, sulla memoria di Francesco e sulla permanenza del suo messaggio, con particolare attenzione alla fraternità, alla pace, alla solidarietà e alla cura del Creato.

Francescani a Pordenone – Il progetto espositivo assume una particolare rilevanza per Pordenone, dove la presenza francescana costituisce una componente significativa della storia cittadina. L’antico complesso di San Francesco in piazza della Motta, la cui fondazione risale al ‘400, rappresenta una delle principali testimonianze di questa presenza e conserva importanti tracce della storia religiosa e artistica della città. Il rapporto tra francescani e comunità pordenonese si è sviluppato nei secoli attraverso la predicazione, la devozione, la cultura, la committenza artistica e la relazione con le famiglie e le comunità locali. La storia francescana del territorio si lega inoltre ad alcune figure simbolo come il beato Odorico da Pordenone, frate minore e missionario, protagonista nel XIV secolo di uno straordinario viaggio verso l’Oriente e fino alla Cina. La sua vicenda unisce così la dimensione locale della città natale alla vocazione universale e missionaria dell’esperienza francescana.

Raccolta benefica – Fa parte del progetto espositivo anche la collaborazione con il Centro Francescano Maria della Passione di Milano, realtà impegnata nella promozione della cultura francescana e nella realizzazione di iniziative sociali ispirate ai valori di fraternità, solidarietà, accoglienza e attenzione alle persone più fragili. La presenza del Centro Francescano consente di collegare la memoria del Santo Poverello alla concretezza del suo messaggio nel presente, trasformando la ricorrenza del Centenario in un’occasione di solidarietà. Al motto “Porta la tua bontà in tavola, dona un pezzo di pane al Centro Francescano”, al Centro Commerciale Meduna, per tutta la durata della mostra, si terrà una raccolta fondi. Nei fine settimana dal 24 settembre all’11 ottobre, dalle 9 alle 20, grazie alla collaborazione del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana di Pordenone, dell’Associazione Nazionale Alpini di Pordenone e dell’Associazione Nazionale Bersaglieri – Sezione “Fratelli De Carli” di Pordenone sarà possibile donare.

Visite guidate – Durante la permanenza della mostra al Centro Commerciale Meduna saranno inoltre proposte visite guidate al percorso espositivo, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta della figura di Francesco, della storia dell’Ordine e della presenza francescana nel territorio. Le visite sono in programma sabato 26 settembre, sabato 3 ottobre, martedì 6 ottobre e sabato 10 ottobre alle ore 17. In particolare, martedì 6 ottobre ospite padre Enzo Fortunato, OFM Conv., figura di riferimento nella divulgazione del messaggio francescano e nella promozione delle celebrazioni dell’VIII Centenario.

Partner e sponsor – Il progetto “800 anni di San Francesco d’Assisi” è promosso a Associazione Eventi e Sacro Convento di Assisi, con il patrocinio del Comune di Pordenone, Verso Pordenone Capitale della Cultura 2027, Città di Portogruaro, Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane, Unità Pastorale Pordenone Centro, Parrocchia di San Francesco di Pordenone, Parrocchia del Beato Odorico Pordenone e della Parrocchia di San Martino Vescovo di Tiezzo di Azzano Decimo.L’iniziativa si realizza con il sostegno della Presidenza del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, BCC Pordenonese Monsile, Lorenzon, DAP, Caffé Municipio, San Marco Catering, I Sapori del Grano, Molino Pordenone, Ferronato e Costruzioni Rosulen.

INAUGURATA LA MOSTRA-OMAGGIO DEDICATA A PAPA BENEDETTO XVI

È stata aperta ufficialmente la mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita” che si svolgerà al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone dal 21 febbraio al 12 aprile prossimi e promossa da Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

In un percorso immersivo ed emozionale, l’esposizione pordenonese intende far ripercorre al visitatore la vita e l’opera del “papa-teologo” a vent’anni dall’avvio del suo pontificato (19 aprile 2005–5 gennaio 2023) e mentre si approssima il centenario della nascita (16 aprile 2027), attraverso una serie di oggetti e suppellettili lui appartenuti, abiti sacri e paramenti liturgici, fotografie e opere d’arte. Uno scorcio inedito, dunque, soprattutto sul Ratzinger più privato, come l’hanno conosciuto stretti collaboratori e congiunti.

Il visitatore potrà apprezzare alcuni oggetti che hanno accompagnato il cardinale Ratzinger quando alloggiava in piazza della Città Leonina a Roma nei ventitré anni come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, quali le acquasantiere – una per ogni stanza, come d’uso in Germania meridionale – o le statuette raffiguranti la Mariensäule, la Madonna Patrona Bavariae, l’orso in bronzo simbolo della Baviera e un delizioso gatto in ceramica. A testimonianza di una quotidianità sobria e familiare, ma soprattutto dello strettissimo legame con la terra natale.
Non mancano però gli abiti sacri del periodo del Pontificato come una talare bianca, una mozzetta di velluto rosso bordata di ermellino e le famose scarpe rosse – rosso come il martirio di Cristo – realizzate dal “calzolaio dei papi” Adriano Stefanelli. Ma tra i paramenti presenti in mostra si trova anche una pianeta con cui Ratzinger celebrava messa al Monastero Mater Ecclesiae da Papa emerito.
La quasi totalità dei pezzi esposti provengono dalla Fondazione Ratzinger o dal Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia), mentre sono giunti dalla Parrocchia dei SS. Ermacora e Fortunato di Aquileia e dalla Basilica del Sacro Convento di San Francesco di Assisi due calici donati da Benedetto XVI in occasione di viaggi pastorali, mentre dalla “Comunità Villa S. Francesco” di Pedavena (Belluno) proviene invece una stola usata nel corso di alcune funzioni private.

Arricchisce l’esposizione un focus fotografico sul viaggio apostolico che ha portato Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia il 7 e 8 maggio 2011. Una selezione di scatti, per lo più sconosciuti, ci restituiscono l’incontro di Ratzinger con la «Chiesa madre di Aquileia, da cui sono germinate le Chiese del Nord-est dell’Italia» e dell’est europeo e il suo «pellegrinaggio nelle terre di San Marco».

Spazio anche all’arte, definita da Benedetto XVI una «porta verso l’Infinito», «capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede». Innanzitutto con diverse opere bronzee dal figurativismo essenziale e meditativo dell’artista tedesca Christine Stadler (1922-2011), molto apprezzata da Ratzinger che le commissionò anche due sculture per il giardino della casa-natale di Pentling. Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, allieva di Anton Hiller, Stadler è stata anche membro della Società tedesca per l’arte cristiana e del Comitato consultivo della Società internazionale degli artisti cristiani. Ma per omaggiare idealmente la sensibilità ratzingeriana per l’arte, capace di suscitare «un’intima emozione, un senso di gioia», ecco esposte anche le opere dei friulani Alberto Pasqual e Stefano Jus, del riminese Davide Frisoni e del cinese Zhou Zhiwei.

La mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita”, inaugurata sabato 21 febbraio alle ore 17 nei nuovi spazi del Museo Diocesano d’Arte Sacra, potrà essere visitata fino al 12 aprile prossimo: venerdì dalle 15 alle 18, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Chiuso domenica 5 e lunedì 6 aprile. Ingresso libero. Per informazioni e visite guidate scrivere a info@euro.eventi.it.

Il progetto espositivo è arricchito da una serie di eventi collaterali pensati per approfondire la figura di Ratzinger, il suo impegno teologico e il suo pensiero sull’Europa cristiana e il suo ruolo nel contesto mondiale. Tra gli appuntamenti con esperti di fama internazionale promossi in collaborazione con la Facoltà Teologica del Triveneto, il convegno “L’Europa nella visione di Joseph Ratzinger: identità spirituale, missione storica e sfide attuali” (sabato 28 febbraio, ore 10, Auditorium Curia Vescovile, Pordenone) cui interverranno di S.E. monsignor Giampaolo Crepaldi, il senatore Marcello Pera e il professor Giovanni Maria Vian, e la presentazione del libro “Joseph Ratzinger. Frammenti di umanità” (ed. Ancora) della vaticanista Giovanna Chirri (sabato 28 febbraio 2026, ore 17, Tiezzo di Azzano Decimo) in dialogo con il prof. don Giuseppe Costa sdb e la direttrice del settimanale diocesano Il Popolo di Pordenone.

Si chiuderà con il “Concerto per il Centenario di Benedetto XVI” (sabato 11 aprile, ore 18, Palazzo Montereale-Mantica, Pordenone) che vedrà il quartetto d’archi Venethos Ensamble insieme al pianista Francesco Lovato eseguire musiche di W.A. Mozart, il compositore preferito di Ratzinger.

L’esposizione è realizzata con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone e con il sostegno di Cafc – Acque del Friuli, ATAP, gsm – gestione servizi mobilità spa, Setten, BCC Pordenonese e Monsile, Grimel, Theke.

PRESENTAZIONE MOSTRA A RICORDO DI PAPA RATZINGER A ROMA

È stata presentata ufficialmente alla stampa a Roma, martedì 17 febbraio, all’Ambasciata di Germania presso la Santa Sede la mostra “Ricordando Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita” che si svolgerà al Museo Diocesano di Arte Sacra di Pordenone dal 21 febbraio al 12 aprile prossimi e promossa da Centro Studi Odoriciani e Associazione Eventi di Pordenone con la partnership scientifica di Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

Dopo i saluti dell’Ambasciatore S.E. dr. Bruno Kahl e del professor don Stefano Vuaran pro-Rettore dello Studio Teologico “Card. Celso Costantini” della Diocesi di Concordia-Pordenone in rappresentanza del Vescovo di Pordenone monsignor Giuseppe Pellegrini, sono intervenuti il professor Giovanni Maria Vian, storico e direttore emerito dell’Osservatore Romano che traccerà un profilo del pontefice tedesco, Luca Caruso della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI che illustrerà i contenuti della mostra e i materiali esposti insieme a monsignor Mariusz Kuciński direttore del Centro Studi Ratzinger di Bydgoszcz (Polonia).

Un’iniziativa doverosa dunque – una delle prime esposizioni, se non la prima, a essere realizzata nella prospettiva del Centenario, come precisa la Fondazione Ratzinger – che «arriva al momento giusto» e «può fungere da preludio per una rivitalizzazione di ciò che Joseph Ratzinger–Benedetto XVI ha da dirci oggi – verso il centenario della sua nascita e all’inizio di un pontificato pieno di speranze e opportunità» come sottolineato dall’Ambasciatore Bruno Kahl anche nella sua densa prefazione al bel catalogo della mostra (De Bastiani Editore).

Quanto alla scelta di Pordenone, come ha ricordato Sandro Sandrin presidente di Associazione Eventi, essa non è casuale: «Nel 2007 presentammo con la Libreria Editrice Vaticana il primo volume della trilogia di Joseph Ratzinger dedicata a Gesù di Nazareth e fu l’avvio della nostra rassegna Ascoltare Leggere Crescere che nel 2026 giungerà alla ventesima edizione. Questa mostra – che ci onoriamo di organizzare – è dunque l’approdo di un lungo cammino condiviso».

La mostra Ricordano Benedetto XVI. Verso il centenario della nascita, sarà inaugurata sabato 21 febbraio alle ore 17 nei nuovi spazi del Museo Diocesano d’Arte Sacra di Pordenone.