LIBRI SOTTO LA NEVE, AL VIA LA TERZA EDIZIONE

Torna Libri Sotto la Neve, rassegna promossa da Associazione EVENTI di Pordenone per portare la lettura in montagna, d’inverno. Da giovedì 4 dicembre fioccano parole e storie e prende avvio una nuova serie di incontri con gli autori che presenteranno tra dicembre e gennaio le loro fatiche editoriali in alcune località montane del pordenonese e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Si comincia a Spilimbergo giovedì 4 dicembre alle ore 18 alla Biblioteca Civica (via Piace, 4) con la gustosa presentazione del volume Non è sempre Bacalà (Gaspari editore) che vedrà l’autrice Ciccinella Kechler e il conte Umberto Marzotto tracciare un ritratto sorprendente di Pietro Marzotto in cucina.

Si prosegue giovedì 11 dicembre alle ore 17.30 nella Sala E. Rosa Bian della Biblioteca Civica di Maniago (via Battiferri, 1) con il libro L’ingiusto processo al Gesù di Scorsese (ed. Baldini+Castoldi). L’autore Pierluigi Di Pasquale dialogherà con Domenico Passaro.

A pochi giorni dalle festività natalizie la rassegna continuerà poi con un doppio appuntamento che vedrà protagonista lo storico e giornalista Giovanni Maria Vian, ospite per parlare del saggio – scritto a quattro mani con l’editorialista del Corriere Gian Guido Vecchi – La scommessa di Costantino (ed. Mondadori) prima a Meduno (venerdì 19 dicembre, ore 18.00, Palazzo Colia) e quindi a Frisanco (sabato 20 dicembre, ore 16.30, Monastero Benedettino).

Gli appuntamenti proseguiranno quindi nell’anno nuovo.
Sabato 3 gennaio 2026 alle ore 17.30 nella Sala Congressi dell’ Hotel Bella Italia di Piancavallo (via Barcis 24) sarà la volta di Odette Copat che presenterà la sua ultima fatica letteraria Come si esprime un desiderio (Bompiani).

L’iniziativa è promossa da Associazione Eventi con il sostengo di Io Sono Friuli Venezia Giulia, Comunità di Montagna delle Prelati Friulane Orientali, Comune di Spilimbergo, Comune di Maniago, Comune di Meduno, Comune di Frisanco e Adria Rent.

TRA CIELO E TERRA: PRESENTAZIONE VOLUME

Venerdì 20 giugno 2025 alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Portogruaro (Piazza della Repubblica 1) è stato presentato il volume “Tra Cielo e Terra. Storia dei vescovi di Concordia” di Luca Gianni, edito da Euro 92 Editoriale con la collaborazione con Diocesi di Concordia-Pordenone e Arcidiocesi di Udine.

L’ampio e dettagliato excursus non intende semplicemente offrire i profili biografici dei singoli pastori che sono stati chiamati a guidare la comunità cristiana del Friuli occidentale nei secoli, ma si propone di contestualizzare la loro azione di governo nelle diverse epoche storiche, cercando di individuare i particolari carismi che li hanno contraddistinti, gli aspetti peculiari della loro esperienza di fede, la loro capacità di porsi al servizio del popolo cristiano. Avvalendosi della più recente bibliografia, il saggio intende rivolgersi a un pubblico ampio, a cominciare dai fedeli concordiesi, che avranno così modo di scoprire le origini della loro Chiesa e ripercorrere il cammino che essa ha percorso nei secoli. Come scrive don Roberto Tondato – vicario generale della Diocesi di Concordia-Pordenone – nella prefazione al libro: «l’autore ha raccolto le tracce che alcuni uomini hanno lasciato nel corso della storia, attraverso imprese, scelte e decisioni. Sono tracce che contribuiscono n qualche modo a disegnare il loro volto e il loro carattere, ma nello stesso tempo sono elementi che aiutano a ricostruire la storia di una Chiesa locale».

Nel volume sono infatti ripercorsi sedici secoli di storia della Chiesa locale attraverso le figure più salenti e i passaggi più cruciali. Nel corso dell’età tardoantica si avvia la cristianizzazione delle campagne fino a giungere alla nascita della metropoli aquileiese e allo scisma dei Tre Capitoli. Nel Medioevo i vescovi di Concordia operano per definire l’identità, territoriale e amministrativa della loro Chiesa. Durante l’età moderna i presuli sono impegnati a stabilire i rapporti con la Serenissima, che da inizio Quattrocento ha conquistato il Friuli. Nel corso del XVIII secolo l’episcopato di Concordia rompe definitivamente il legame con il patriarcato di Aquileia, poi soppresso 1751. Con le campagne napoleoniche e la fine della Repubblica di Venezia, il passaggio del Friuli all’Austria la diocesi vive momenti difficile, e il territorio si ritrova diviso. Sotto il dominio asburgico i vescovi di Concordia investono sulla formazione del clero e si impegnano a venire incontro alle necessità materiali e spirituali della propria comunità cristiana. Con il passaggio di Veneto e Friuli al Regno d’Italia, i presuli sono coinvolti nel dibattito relativo ai rapporti tra Stato e Chiesa, assumendo in alcune occasioni posizioni conservatrici, in altre manifestando aperture nei confronti del cattolicesimo liberale.Nel corso del Novecento i vescovi sono posti di fronte alle sfide della modernità. Sono chiamati a confrontarsi con la nascita dei partiti di massa, con l’affermazione dei totalitarismi in Europa, con il dramma di due conflitti mondiali. Oggi i presuli sono chiamati ad affrontare nuove sfide pastorali, quali la globalizzazione, la missionarietà e l’ecumenismo.

Luca Gianni, laureato in Lettere presso l’Università di Padova, nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia della Chiesa medioevale e dei movimenti ereticali. Dal 2009 è socio dell’Accademia “San Marco” di Pordenone. Nel 2011 è entrato a far parte del comitato di redazione degli «Atti dell’Accademia». Dal 2016 è socio corrispondente dell’Istituto “Pio Paschini” per la Storia della Chiesa in Friuli. Nel 2024 è stato nominato socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per il Friuli. Si occupa di edizione di fonti e di ricerca nell’ambito del patriarcato di Aquileia e della diocesi di Concordia. Suoi contributi sono pubblicati in «Musica e Storia», «Memorie Storiche Forogiuliesi», «Atti dell’Accademia» e in volumi monografici. Tra le collaborazioni si segnalano quelle con l’Istituto “Pio Paschini” e con l’Istituto Storico Italiano per il Medioevo, con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, con l’Università di Udine, con la Società Filologica Friulana, con l’Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia e con l’Università di Vienna.

MONS. XUREB RACCONTA IL “SUO” PAPA RATZINGER A TIEZZO

Venerdì 6 ottobre alle ore 20.30 nella Chiesa parrocchiale di San Martino Vescovo a Tiezzo di Azzano Decimo, S.E. monsignor Alfred Xuereb, Nunzio Apostolico, già Segretario personale di S.S. Benedetto XVI e di Papa Francesco, ha presentato davanti ad una folla gremita il suo libro “I miei giorni con Benedetto XVI” (ed. San Paolo) in dialogo con Simonetta Venturin direttrice del settimanale diocesano Il Popolo. L’incontro è stato introdotto da don Matteo Lazzarin, parroco di Tiezzo, e ha visto i saluto istituzionali di S.E. mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone e del Sindaco di Azzano Decimo Massimo Piccini.

Monsignor Alfred Xuereb è stato per cinque anni e mezzo “secondo” segretario personale di Benedetto XVI. Ha accompagnato il Papa nei contesti della sua vita quotidiana più personali e forse meno noti al grande pubblico. Frutto di questi anni è il presente “diario”, in cui don Alfred condivide con noi i suoi ricordi personali, emotivamente intensi, di quel periodo. Le Messe del mattino celebrate da Papa Benedetto nella cappella del Palazzo Apostolico, talvolta arricchite da bellissime omelie, le passeggiate nei Giardini Vaticani e in quelli di Castel Gandolfo, i viaggi all’estero, le grandi celebrazioni, i momenti della preghiera e del riposo, gli incontri con Mons. Georg, l’amatissimo fratello, il clima della vigilia natalizia, con i canti e i ricordi d’infanzia di Papa Benedetto, l’amore per gli animali… Non mancano le pagine in cui don Alfred esprime la sua partecipazione ai momenti difficili, di travaglio e di sofferenza, del servizio di Benedetto XVI. Discreti i cenni al diminuire delle forze del Papa; ricche di grande e contenuta emozione le pagine sulla rinuncia al Pontificato. Chiude il libro il commosso commento al funerale che testimonia ― anche fotograficamente ― l’affetto dei fedeli verso Benedetto XVI.