Gioved’ 26 settembre ore 20.45 all’ex Convento di San Francesco a Pordenone, Roberto Formigoni, già presidente della Regione Lombardia, in conversazione con il giornalista Luca Collodi, presenta il libro “Una storia popolare” (ed. Cantagalli) in cui ricostruisce la sua parabola umana e la sua storia, che è anche la storia dì una generazione e del nostro Paese, come sottolineato nell’introduzione al volume del cardinale Camillo Ruini.
Dopo aver presentato in anteprima nel corso dell’edizione 2022 della manifestazione il suo libro “Lo sguardo della Caduta. Agostino e la superbia del secolarismo”, il senatore Marcello Pera torna ospite della rassegna in qualità di filosofo e accademico. Venerdì 27 settembre ore 17.30 nell’ex Convento di San Francesco a Pordenone, Pera ha presentato il libro “Europa senz’anima? Politica, Cristianesimo, scienza (ed. Morcelliana-Scholé) in dialogo con Giovanni Catapano, professore ordinario di Storia della Filosofia Medievale, Università degli Studi di Padova e con don Samuele Cecotti della Diocesi di Trieste.
Scritto a quattro mani con l’epistemologo e storico della filosofia Dario Antiseri, il volume è un confronto intorno al destino del cristianesimo in Europa, sui rapporti tra religione e libertà, tra morale e scienza, tra diritti e doveri. I due pensatori si interrogano su cosa sia il liberalismo e si chiedono se la democrazia liberale abbia un fondamento relativistico e pluralistico (Antiseri) o presupponga un’etica comune con valori assoluti della tradizione cristiana (Pera).
Venerdì 27 settembre alle ore 10.30 nella sede udinese della Fondazione Friuli si è tenuto l’incontro dal titolo “Madonna Iulia. Arte e intrighi alla corte pontificia di Alessandro VI Borgia” promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine e Fondazione Friuli. Ospite il professor Francesco Buranelli, Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede, che dopo i saluti del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, e la presentazione della professoressa Linda Borean, ordinaria di Storia dell’Arte Moderna e Direttrice del DIUM – Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio dell’ateneo udinese, ha presentato il suo intervento intorno alla famiglia Borgia e alla figura di Giulia Farnese nella Roma del XV secolo.
Il professor Buranelli è stato Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa dal 2007 al 2012), Direttore Generale dei Musei Vaticani dal 1996 al 2007 e Direttore del Museo Gregoriano Etrusco in Vaticano dal 1983 al 1996. Allievo di Massimo Pallottino con il quale si è laureato in Etruscologia e Antichità Italiche nel 1979, Buranelli è socio di numerosi Istituti e Accademie come l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, l’Accademia Etrusca di Cortona, la Société Fracaise d’Archéologie Classique di Parigi, ecc.), ed è stato insignito di numerose onorificenze e premi internazionali. Ha ricoperto incarichi universitari e tenuto corsi specialistici presso l’École Normale Supérieure di Parigi, la Notre Dame e la Loyola University negli USA, l’Università Galatasaray di Istanbul e l’Università di Monterrey in Messico. E’ autore di più di duecento pubblicazioni scientifiche di argomento archeologico e storico artistico, i suoi interessi scientifici spaziano dall’archeologia, alla storia dell’arte moderna e contemporanea. Lega il suo nome alla storia dei primi scavi in Etruria, con una particolare attenzione all’antica città di Vulci. A lui si devono le fondamentali ricerche sulla tomba François di Vulci (1987), sugli scavi della famiglia Campanari e l’acquisizione della Raccolta Giacinto Guglielmi ai Musei Vaticani (1987), nonché la completa ristrutturazione del Museo Gregoriano Etrusco (1992-1996) e la salvaguardia della necropoli romana lungo la Via Trionfale (2003-2006).