ANTICIPAZIONI XVIII EDIZIONE RASSEGNA

In via di definizione il programma della XVIII edizione di “Ascoltare, Leggere, Crescere”, rassegna di incontri con l’editoria religiosa, che si svolgerà dal 26 settembre al 6 ottobre 2024, con eventi a Pordenone e in altre località del Friuli Venezia Giulia e confinante veneto. Anche quest’anno arricchiranno la rassegna 10 video-incontri che verranno diffusi dalle emittenti del circuito conCoralloTV della CEI e resi fruibili al pubblico in streaming sul sito e sul canale You Tube della manifestazione.

Diversi le tematiche in cartellone per l’edizione 2024 tra cui: la violenza contro le donne tra sensibilizzazione e prevenzione, i cento anni dal trattato di Losanna e il rapporto tra Turchia e Europa Cristiana, la storia della Russia da Vladimir il Grande a Vladimin Putin, le preghiere in friulano tra Ottocento e Novecento, l’energia dei rifiuti per uno sviluppo sostenibile, l’appello di Papa Francesco alla conversione ecologica, un uso umanistico dell’intelligenze artificiali, il cinema come strumento di dialogo tra cultura e fede, il centenario del Laboratorio di restauro dipinti e materiali lignei dei Musei Vaticani. E poi Don Milani e la sua lettera a una professoressa e l’interpretazione in chiave biblica dell’opera di Leopardi. Saranno inoltre ricordati i 200 anni dal sogno di Don Bosco a Pordenone e i 50 anni dalla morte di Don Giuseppe Lozzer. Non si mancherà poi di rimarcare l’anno giubilare 2025.

Molte saranno le proposte editoriali in presentazione dalla viva voce degli autori. Tra i volumi scelti “Ero l’uomo della guerra” (Laterza) di Vito Alfieri Fontana; “Europa senz’anima?” (Mocelliana-Scholé) del senatore Marcello Pera, “Non vi guardo perché rischio di fidarmi” (ed. Cantagalli) di don Claudio Burgio, “Ripensare il pensiero” (ed. San Paolo) di S.E. mons. Antonio Staglianò.

A preludio della XVIII edizione della rassegna verrà inaugurata una mostra dal titolo “Il Vangelo e nient’altro. Ottocento anni della Regola Bollata di San Francesco” che si svolgerà nel chiostro del Convento di San Francesco dal 25 settembre al 30 ottobre 2024 e che sarà promossa in relazione ai 600 anni della presenza del convento di San Francesco a Pordenone (1424-2024). Sempre quale anteprima alla rassegna si terranno inoltre due serata dedicate al Concilio Vaticano II alla vigilia del sessantesimo anniversario che si svolgeranno tra il Duomo di Pordenone e quello di Concordia Sagittaria riunendo simbolicamente quindi tutta la Diocesi.

Anche quest’anno arricchiranno ulteriormente il programma alcuni eventi collaterali come un concerto per la festività di San Francesco e l’incontro-concerto dedicato a padre Marco d’Aviano entrambi a cura di Associazione APN Pordenone, e poi l’incontro-laboratorio per la festa dei nonni in collaborazione con FAI, e la lettura di fiabe ad alta voce per bambini di scuole materne ed elementari in partnership con Progetto “Matilda, mi racconti una storia?”.

A fianco alle presentazioni di libri e agli incontri a tema – tra panel, conferenze, tavole rotonde – che si svolgeranno sul territorio regionale friulano, anche in questa diciottesima edizione si prevederà la realizzazione di 10 video-incontri (della durata di 30 minuti ciascuno) ideati per essere diffusi su scala nazionale dalle emittenti televisive conCorallo della CEI e sul web. Questa ‘doppia’ programmazione parallela e complementare, amplia e arricchisce ulteriormente la proposta culturale della manifestazione ed estende anche il target di destinazione della kermesse.

LIBRI SOTTO LA NEVE, PRIMA EDIZIONE

Associazione EVENTI di Pordenone dal via una nuova iniziativa culturale per portare la lettura in montagna, d’inverno, all’imbrunire. Dal 3 marzo 2024 fioccano parole e storie e prende avvio “Libri sotto la neve”, serie di incontri con gli autori che presenteranno alcune novità editoriali in diverse località montane del pordenonese e della Regione Friuli Venezia Giulia. Gli appuntamenti con gli autori si svolgeranno in orario tardo-pomeridiano, nell’intervallo che va dal rientro dagli impianti sciistici, dalle escursione e dalle altre attività sportive e di intrattenimento, all’ora del ristoro nelle strutture ricettive. In questo intertempo, generalmente libero, si offrirà – soprattutto ai turisti ma anche agli abitanti del posto – un momento di cultura e lettura.

Si comincia domenica 3 marzo alle ore 17 all’InfoPoint PromoTurismo FVG a Piancavallo (via Collalto 1, ore 17), con la scrittrice e giornalista Daniela Dose che presenterà la sua antologia “Racconti dal sottoscala” (Edizioni CTL), terzo posto al concorso nazionale “Giovane Holden”. Il libro raccoglie una serie di racconti che restituiscono la realtà contemporanea, parlando di pandemia, di immigrazione, del mondo degli adulti ma anche di quello degli adolescenti con le loro fragilità. Soprattutto narra di un’umanità ferita, che a volte trova soluzioni ma spesso soccombe.

Si proseguirà poi con il romanzo biografico “Io sono Federico Tavan” (ed. Morganti), che verrà presentato dall’autrice Stefania Conte in un doppio appuntamento: domenica 10 marzo a Tarvisio (Torre Medioevale, piazza Unità 10, ore 17.30) e sabato 23 marzo a Claut (Sala Convegni ‘Dolomiti’, via Giordani 4, ore 17). Un’ottima occasione per rimarcare i 75 anni dalla nascita del poeta andreano e approfondire le monografie poetiche (i ‘Tavanot’) Le vie buie e La “nâf spaziâl.

Largo anche alla saggistica e alla più stringente attualità con il volume “Ucraina sconosciuta. Romano-cattolici in riva al Dnipro” (Marcianum Press), di cui parlerà l’autore Mario Po’, domenica 17 marzo a Cimolais (Sala Polifunzionale Ex-Asilo, ore 16).

Le “39 fiabe del Friuli Venezia Giulia” (ed. Morganti) di Carlo Sgorlon verranno illustrate infine sabato 6 aprile a Meduno di Pordenone (Palazzo Colossis, via del Municipio 20) da Stefania Conte, curatrice per la casa editrice Morganti della collana Sgorloniana.

Maggiori informazioni e dettagli sui singoli appuntamenti sul sito www.euro-eventi.it .

L’iniziativa è promossa da Associazione Eventi in partnership con Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e i Comuni di Aviano, Cimolais, Claut, Meduno e Tarvisio.

LA RASSEGNA CHIUDE CON AUTORI ED EDITORI UCRAINI. SIGILLO DELLA CITTA’ ALL’AMBASCIATORE VATICANO YURASH

Si è conclusa ufficialmente domenica 8 ottobre la XVII edizione della rassegna di incontri con l’editoria religiosa “Ascoltare, Leggere, Crescere”. L’ultimo appuntamento si è tenuto all’ex Convento San Francesco di Pordenone, una tavola rotonda sul tema “Libertà di stampa e religione nei paesi dell’Est. Il ruolo della comunità ucraina”.

L’evento conclusivo della kermesse si è aperto con l’inno ucraino intonato da un coro di sole voci femminile “Non è ancora morta l’Ucraina”, presenti tutti in piedi, mani al petto per gli ucraini in sala molto commossi. A seguire l’Assessore Giuseppe Verdicchizzi in rappresentanza del Sindaco Alessandro Ciriani e dell’amministrazione civica ha consegnato a S.E. sig. Andrii Yurash, Ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede il Sigillo della Città di Pordenone «per il delicato lavoro di raccordo che svolge in qualità di portavoce dello Stato Vaticano presso la Santa Sede, con l’augurio di poter presto riveder splendere la pace sulla terre martoriate una un’evitabile guerra», come si può leggere sulla pergamena.

Quindi è stata la volta della tavola rotonda che ha visto coinvolti oltre al diplomatico ucraino in Vaticano, anche Taras Dzyubanskyy, docente di teologia e autore di libri storici e religiosi, Ihor Stepurin, vice-presidente dell’associazione degli editori e distributori di libri ucraini, insieme al professor Giovanni Maria Vian, editorialista di Domani e direttore emerito de L’Osservatore Romano. A coordinare è stato Cesare La Mantia, Professore Associato di Storia dell’Europa Orientale e Storia della Politica Estera Russa Contemporanea, all’Università di Trieste.

Nel suo intervento l’Ambasciatore Yurash ha voluto rimarcare come il conflitto russo-ucraino, non duri da “soli” 18 mesi, ovvero non sia iniziato con la crisi del febbraio 2022, ma sia una vicenda ininterrotta che si perpetua da secoli, che ha visto i russi, da Pietro il Grande a Caterina II, strenuamente continuare a soffocare nel sangue i tentativi di autodeterminazione e indipendenza degli ucraini. Yurash ha voluto sottolineare come la guerra all’ucraina nasca dal rifiuto da parte della Russia – a differenza degli altri paesi europei – a rinunciare al proprio passato imperialista per continuare a coltivare il sogno di ricostituire una Grande Russia. Per precisare infine: «Se la Russia smette di fare la guerra, cessa di esistere nel suo stato attuale. Se l’Ucraina smette di combattere, cessa di esistere e basta, scompare». Dacché la necessità di continuare a difendersi pur auspicando la pace per il proprio popolo martoriato.

Teologo impegnato nel dialogo ecumenico interreligioso, Taras Dzyubanskyy ha voluto condividere con l’uditorio un ricordo giovanile, la memoria di come la propria nonna – ancora prima della Caduta del Muro e dell’indipendenza ucraina del 1991 – fosse usa copiare nottetempo alla sola luce delle candele le Sacre Scritture, a mano, su fogli, come molti altri ucraini allora del resto, unico modo per poter preservare la fede.

Ihor Stepurin, fondatore e presidente di The Library Country Charitable Foundation, nel corso del suo intervento ha stilato il triste elenco di luoghi di culto e di cultura che gli ucraini hanno via via visto soccombere sotto i colpi russi come nel caso della Cattedrale della Trasfigurazione di Odessa. Sono invece oltre 200 le biblioteche andate distrutte in Ucraina dall’inizio della guerra – tra cui la biblioteca di Chernihiv, «dedicata ai giovani» – mentre 400 sono state danneggiate dagli scontri insieme a musei, sedi universitarie, teatri. Le perdite del patrimonio bibliotecario ucraino ammontano invece a quasi di 200 milioni di volumi. Senza dimenticare le perdite umane di autori scomparsi durante il conflitto come nel caso del poeta e scrittore di fiabe per bambini Volodymyr Vakulenko, padre single di un bimbo disabile, sequestrato, assassinato e gettato in una fossa comune «solo perché ucraino».